30 marzo 2021 |

Le “cassatedde” con ricotta, i dolci trapanesi preferiti da Saverio Lamanna

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Ingredienti

  • Le cassatedde  sono dolci tipici della gastronomia siciliana
  • originari della cittadina di Calatafimi
  • in provincia di Trapani preparate in occasione del Carnevale e delle festività pasquali. Oggi sono diffuse in gran parte della Sicilia occidentale e in base all’area del trapanese sono denominate in  modi diversi  come
  • ad esempio
  •   cappidduzzi a Marsala o raviola a Mazara del Vallo. Si tratta di […]

  • Le cassatedde  sono dolci tipici della gastronomia siciliana, originari della cittadina di Calatafimi, in provincia di Trapani preparate in occasione del Carnevale e delle festività pasquali.
  • Oggi sono diffuse in gran parte della Sicilia occidentale e in base all’area del trapanese sono denominate in  modi diversi  come , ad esempio,  cappidduzzi a Marsala o raviola a Mazara del Vallo.
  • Si tratta di una sorta di grandi ravioli dolci, al cui interno vi è un impasto di ricotta di pecora, zucchero, un pizzico di cannella e gocce di cioccolato, che vengono fritte  nell’olio bollente.
  • Per la pasta si usa farina di grano duro, zucchero, olio d’oliva, una goccia di vino bianco o Marsala e una grattugiata di scorza di limone.

Ieri, nell’ultima  puntata di   Makari, la fiction  in quattro puntate andata in onda su Rai Uno, il commissario Saverio Lamanna, interpretato dall’attore palermitano Claudio Gioè, per riprendersi da un ricovero ospedaliero riceve una “guantiera” di cassatedde ripiene di ricotta e le gusta ” a scottalabra” ovvero “calde calde” proprio come da tradizione. Di seguito vi proponiamo la ricetta per prepararle in casa.

 

“Cassatedde” con ricotta

Ingredienti

 

Per l’impasto

  • 1 kg farina di grano duro
  • 2 uova di galline allevate all’aria aperta (o uno yogurt vegetale)
  • 125 gr olio extravergine d’oliva)
  • 150 gr di zucchero
  • una stecca di vaniglia
  • un cucchiaino di cannella in polvere
  • 300 ml di vino bianco (o Marsala)
  • il succo di mezzo limone

Per il ripieno 

  • 800 gr di ricotta di pecora (o vaccina)
  • 350 gr di zucchero
  • q.b.Gocce di cioccolato fondente
  • q.b.scorza d’arancia grattugiata (o cannella in polvere)

Per friggere :olio di semi di girasole
Per guarnire :zucchero a velo

Iniziamo preparando il ripieno mescolando la ricotta ben scolata dal siero con lo zucchero, quindi aromatizzatela con la scorza d’arancia grattugiata e/o la  cannella in polvere. Poco prima di utilizzarla unite  anche le gocce di cioccolato.
Adesso prepariamo l’impasto mettendo in  una ciotola capiente  la farina, lo zucchero, la vaniglia e un pizzico abbondante di cannella e aggiungete  le uova. A questo punto impastate e aggiungete anche lo strutto fuso e, man man ,anche  il vino tiepido e il succo di limone. Quindi avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciatelo riposare per circa un’ora (o più) in frigo.  Trascorso questo tempo riprendete  l’impasto e spianatelo molto sottile ( se usate la macchinetta per la pasta usate il penultimo spessore).  Con una coppapasta (o un bicchiere)  di circa 10 cm ricavate dei cerchi (anche rettangoli andranno bene) e ponetevi al centro un cucchiaino colmo di ricotta, quindi spennellate i bordi con un po’ d’acqua e sigillate premendo bene. Adesso non vi resta che friggere le cassatelle con la ricotta in abbondante olio ben caldo. Quindi mettete le cassatelle in un vassoio ricoperto da carta assorbente da cucina e, infine,  spolverizzate con abbondante zucchero a velo. Anche se la tradizione vuole che le cassatelle con la ricotta si gustino   calde ” a scottalabra”, saranno ottime anche  tiepide, fredde e anche  il giorno dopo ( sempre che ve ne restino, ovviamente!)

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